Evidenze scheletriche da trauma
Le lesioni traumatiche si distinguono in: contusioni, ferite, fratture, lussazioni, deformità post-traumatiche e deformità indotte artificialmente. Contusioni e ferite in genere hanno effetto sulle parti molli; quando interessano il piano osseo i segni persistono per un tempo indefinito. Le fratture consistono in lesioni di continuo, complete o incomplete, con o senza spostamento dei frammenti che ne residuano, alle quali l’osso risponde con un immediato aumento della vascolarizzazione e alla formazione del callo osseo. Traumi di forte entità possono causare lussazione articolare, ovvero la perdita dei rapporti reciproci tra i capi articolari di un’articolazione, che se perdura nel tempo provoca la degenerazione della cartilagine e la modificazione ossea (osteoartrosi secondaria). Anche le pratiche culturali quali la trapanazione, ovvero la perforazione e/o incisione più o meno profonda del tavolato osseo, le amputazioni, le deformazioni ossee intenzionali possono essere causa di alterazioni scheletriche.
Brothwell 2008
Pinhasi et al. 2008
Roberts et al. 2005
Aufderheide et al. 1998
Hauser et al. 1989
Alciati et al. 1987
Ortner et al. 1985
Zimmerman et al. 1982
Ossemberg 1969
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Trauma
A: 1998
L: Rio di Pusteria
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Trauma
A: 1998
L: Rio di Pusteria
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Traumi
A: 1998
L: Rio di Pusteria
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Trauma
A: 1998
L: Rio di Pusteria
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Trauma
A: 1998
L: Rio di Pusteria
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Trauma
A: 1998
L: Rio di Pusteria
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Trauma
A: 1998
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Trauma
A: 1998
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Trauma
A: 1998
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Frattura
A: 1998
L: Rio di Pusteria